Ferrara

Frequentare la Scuola d’Arte Cinematografica Florestano Vancini significa vivere per tre anni la magia di una delle città più belle e affascinanti d’Italia: Ferrara, a cui lo stesso Florestano Vancini dedicò un bellissimo documentario.

Città medioevale e rinascimentale, in cui visse la famiglia Estense, ma anche grandi poeti, scrittori e pensatori come Ariosto, Tasso, Savonarola, Bembo, Copernico, Matteo Maria Boiardo. Città antica e moderna, riconosciuta dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità, dove nel Novecento Giorgio De Chirico inventa la pittura Metafisica e artisti come Michelangelo Antonioni, Florestano Vancini, Giorgio Bassani, Folco Quilici e Carlo Rambaldi portano il cinema in città e nel mondo.

scopri gli eventi in città

Sono tante e diverse le peculiarità di Ferrara e vanno dai luoghi storici a quelli della vita notturna che, in un certo senso, un poco storici sono pure loro. Affianco ai grandi eventi si diramano una serie di iniziative che proseguono e si alternano per tutto l'anno. Le mostre a Palazzo dei Diamanti o nelle sale del Castello Estense, le rassegne cinematografiche alla sala Boldini, le stagioni teatrali, gli incontri nelle biblioteche, nelle librerie e i concerti nei pub e nei club dentro e fuori le mura cittadine. Ma è durante l'estate che Ferrara dà il meglio di sé con festival come Ferrara Sotto le Stelle, che nel corso degli anni ha portato a suonare in piazza Castello (e nel cortile) grandi artisti tra cui Bob Dylan, Lou Reed, Simple Minds, Radiohead, Sigur Ròs, Kasabian, Patti Smith e Bon Iver. La musica in centro prosegue poi con il Ferrara Buskers Festival che ogni anno ospita artisti di strada, musicisti e non, provenienti da ogni parte del mondo. Al Parco Urbano si tengono manifestazioni dedicate a mongolfiere e aquiloni (Balloons e Vulandra), appuntamenti per bambini, adulti e ragazzi. Di grande rilievo infine è il Festival di Internazionale, tre giorni di incontri, dibattiti, conferenze, proiezioni e appuntamenti con giornalisti provenienti da decine di Paesi diversi. Senza contare i cinema d’essai, i pub, i luoghi di aggregazione, le associazioni culturali, le grandi biblioteche, i prestigiosi club di musica jazz. Vivere gli anni della propria formazione artistica e spirituale in una città come Ferrara può fare davvero la differenza nel lungo percorso della vita.

Ferrara è il Cinema

Ferrara e il cinema vantano una storia ormai secolare, cento anni in cui alcuni tra i più grandi registi ed attori del panorama italiano hanno potuto calcare le strade del territorio, interpretando le emozioni tipiche di queste terre e rendendole immortali sulle loro pellicole.


Con oltre 280 titoli tra lungometraggi, cortometraggi, documentari e sceneggiati il territorio ferrarese può essere infatti considerato uno tra i più prolifici set cinematografici in Italia. Ferrara appare sullo schermo già nel 1902, a pochi anni di distanza dalla nascita del cinema nel 1895 quando i fratelli Auguste e Louis Lumière proiettarono nel Salon Indien del Grand Café a Parigi i primi filmati della storia. Le immagini della città estense sullo schermo appaiono, infatti, in una breve ripresa che documenta la visita di Vittorio Emanuele di Savoia, un filmato dal titolo “Ferrara” girato dal ferrarese Rodolfo Remondini. Da allora la produzione ambientata in questo magico territorio di terra ed acqua è stata vastissima ed ha dato al cinema opere importanti che fanno ormai parte della storia del cinema, portando questi luoghi verso una fama mondiale. Michelangelo Antonioni, Luchino Visconti, Roberto Rossellini, Mario Soldati, Florestano Vancini, Vittorio De Sica, Giuliano Montaldo, Pupi Avati, Ermanno Olmi. Basta citare alcuni nomi per capire quanto la città ferrarese abbia avuto un ruolo di assoluto rilievo per il cinema tricolore. Le mura del Castello Estense raccontano una miriade di scene e situazioni: il suo ponte levatoio, ad esempio, è stato calcato dall’attore bulgaro Hristo Jivkov nei panni del condottiero Giovanni delle Bande Nere, protagonista del film “Il mestiere delle armi” di Ermanno Olmi, al termine dell’incontro con il Duca Alfonso d’Este, mentre il suo muretto è tristemente noto per aver fatto da scenario al drammatico eccidio fascista, raccontato da Florestano Vancini in “La lunga notte del ‘43”. Nelle vie antistanti potremmo, invece, imbatterci nel dottor Fadigati (Philippe Noiret) del film “Gli occhiali d’oro” o nelle biciclette di Gianpaolo (Fabio Testi) e Giorgio (Lino Capolicchio), protagonisti assieme a Micol (Dominique Sanda) del capolavoro di Vittorio De Sica “Il Giardino dei Finzi Contini”. Piazza Cattedrale potrebbe raccontare l’amore di Ines Sastre e Kim Rossi Stuart in “Al di là delle nuvole” di Michelangelo Antonioni. Spostandoci in zona ghetto, ritroviamo l’eco di alcune celebri scene, oltre che de “Il giardino dei Finzi Contini”, anche del film “La vita come viene” di Stefano Incerti e di “Amore amaro” di Florestano Vancini. Ma sono ancora tante le location in città che hanno fatto da sfondo a celebri pellicole: da Palazzo dei Diamanti a Palazzo Roverella, dalla Sinagoga a Piazza Ariostea. Ferrara e il suo territorio, anche per il suo glorioso passato, è a tutti gli effetti la Città del Cinema.

Viaggiare con la macchina da presa e approdare a Ferrara è curioso; si ha la sensazione di lavorare a casa e in mezzo al cinema, in quanto questa terra ha dato origine a tante persone straordinarie che operano in questo settore. Giuliano Montaldo

Ferrara
La Città del Cinema

Ferrara la Città del Cinema è un’idea che nasce da un ragazzo ferrarese che fin da bambino ha sognato di entrare nel mondo del cinema, riuscendoci.


É un nuovo modo di concepire l’azienda culturale del futuro, partendo dal concetto di “far rete”.

É un concetto innovativo che si fa geometria del territorio, promuovendo formazione, produzione, nuove professionalità, internazionalità degli eventi, occupazione, turismo.

É un attrattore culturale ed economico.

É un'esperienza in divenire dalle tante anime, un mosaico le cui tante tessere compongono il disegno di una straordinaria factory creativa la cui attività è sempre viva e che ha nei ragazzi e nelle nuove generazioni l'orizzonte di riferimento.

Vuole essere un brand italiano di altissima qualità da far conoscere al mondo.


Ferrara La Città del Cinema

di Stefano Muroni

Nella “mia” bellissima città di Ferrara, dopo anni di formazione, studio ed esperienze importanti in giro per l’Italia, sto cercando di lanciare il concetto di Ferrara la Città del Cinema, e dovrà essere un brand riconosciuto e affidabile, quale attrattore culturale, professionale, produttivo e turistico - senza dimenticare la formazione - capace di inserirsi a pieno titolo nella grande bellezza italiana e creare così uno dei centri di arte cinematografica più importanti del centro nord. Partendo dalle nuove istituzioni culturali create negli ultimi anni e legarle in stretta sinergia con ciò che già esiste sul territorio, all’interno di un’impresa culturale composita.

Un’idea vincente, non solo perché la città e il territorio rappresentano la provincia con il più alto tasso di produzione cinematografica del ‘900 dopo Roma (è nel delta del Po che nasce il neorealismo con Ossessione di Visconti, è in questi paesaggi che molti registi hanno deciso di ambientare le proprie opere, come Antonioni, Rossellini, Soldati, Montaldo, Avati, Vancini, solo per citarne qualcuno); non solo perché è il luogo dove sono nati grandi cineasti, come Carlo Rambaldi, Giorgio Bassani, Folco Quilici, Adriana Benetti, Vancini e Antonioni; ma anche perché, da qualche anno, in città abbiamo fondato delle realtà artistiche uniche.

A Ferrara è stato aperto nel 2014 il Centro Preformazione Attoriale, la prima scuola in Italia di teatro e cinema per adolescenti, in partnership con scuole di tutta Europa e con il Giffoni Film Festival, dove gli allievi sono ragazzi che provengono da quattro città.

Non si è dimenticata l’estate, e ogni anno 100 ragazzi dai cinque continenti si ritrovano in provincia di Ferrara, a Villa La Mensa, per partecipare alla Tenda Summer School, campus unico al mondo, dove si studia dalla Commedia dell’Arte allo spettacolo contemporaneo. Ad ottobre 2019 ha aperto la prima scuola di arte cinematografica dell’Emilia Romagna e una delle poche del centro nord: la Scuola d’Arte Cinematografica Florestano Vancini, con corsi di regia, sceneggiatura e recitazione, in collaborazione con scuole e festival del cinema del mondo.

Inoltre a Ferrara ha l’unità locale la giovane società di produzione Controluce Produzione, che promuove la scuola Vancini e che negli ultimi anni ha distribuito il film sul terremoto dell’Emilia, “La notte non fa più paura”, portandolo in selezione ai David di Donatello, ai Nastri d’Argento e su SKY Cinema; ha prodotto due web serie con Enciclopedia Treccani e ha collaborato alla realizzazione di due documentari per Rai2, oltre a produrre il film “Oltre la bufera”, in collaborazione con Emilia Romagna Film Commission, sul personaggio di don Giovanni Minzoni, uscito nel 2019.

Preformazione Attoriale, Tenda Summer School, Scuola di Cinema Vancini, Controluce vanno a creare così una vera filiera creativa, un’azienda culturale che accompagna l’adolescente dalla preformazione fino ai primi passi nel mondo del lavoro, passando per eventi internazionali e scuole di alta qualità.

Da oggi è possibile preformarsi, preformarsi internazionalmente, formarsi professionalmente e iniziare a lavorare nella stessa città: Ferrara.

Sta nascendo una factory artistica unica nel suo genere.

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